25° Evento in villa dedicato alla cerimonia

Sposidea torna nella suggestiva cornice di Villa Castelbarco Albani, da Venerdì 28 a Domenica 30 Settembre, in una versione completamente rinnovata. Un nuovo progetto organizzativo affidato ad Ecspo srl, organizzatore dal 2007 di Bergamo Sposi, manifestazione che il prossimo anno inaugurerà la ventunesima edizione. La prossima edizione sarà dunque un evento di qualità, con grande attenzione a prodotti e servizi esposti.
Sposidea è un percorso alla scoperta delle prestigiose sale di una villa storica, arricchito da sfilate, corsi e degustazioni dedicate ai futuri sposi. Vogliamo che la visita si trasformi in un’esperienza unica, in un ricordo vivo ed emozionante, ben oltre una semplice raccolta di contatti. Abbiamo dedicato due grandi sale adiacenti alla villa (le Scuderie e il Galoppatoio) rispettivamente alla Food Court (Corte del gusto) e all’Area Eventi.

28 – 30 Settembre

Venerdì 28: 15.00 – 23.30
Sabato 29: 10.00 – 23.30
Domenica 30: 10.00 – 21.00

Villa Castelbarco

Via per Concesa 4,
20069 Vaprio d’Adda, Milano
Scopri la villa

Biglietti

Intero 5€, Ridotto 3€
Con registrazione Gratis
(Parcheggio 3€)

Organizzatore

Ecspo Srl
Via Lunga c/o Fiera Bergamo
351 9003 449 – 335 1250 939




Nel cuore della Lombardia sorge lungo il Naviglio della Martesana ed il fiume Adda, la maestosa Villa Castelbarco, storica villa immersa in una stupenda cornice naturale. La villa fu resa “magnifica e degna sede per ogni sorta di comodi e di sontuosità”. Anche il parco di oltre 1200 pertiche ebbe le sue cure, intersecato da laghetti, da larghi viali fiancheggiati da statue, da tempietti, da fagianiere nel gusto romantico dell’epoca. Entrando da quello che oggi è diventato l’ingresso principale, una lunga linea di tigli si sussegue in maniera ordinata lungo tutto il percorso.
Villa Castelbarco è una delle più grandi Ville di delizia lombarde, prestigiosa sede espositiva, in linea con le vigenti normative di sicurezza. La completa ristrutturazione della villa e delle sue antiche sale, tutte collegate tra loro attraverso un unico percorso pedonale, rende la suggestiva struttura di Villa Castelbarco un funzionale padiglione fieristico. L’ubicazione geografica favorevole e l’ampia rete di collegamenti viabilistici che circonda la Villa, la rendono facilmente raggiungibile, pur preservando il fascino di un luogo immerso nel verde.

Un luogo immerso nel passato

Nel ‘600 la residenza diviene una modesta casa di campagna detta “La Contessa”. Fu il Conte Giuseppe Simonetta, allorchè entrò in possesso del complesso all’inizio del ‘700, a trasformare l’antico monastero in “Villa delle Delizie”. Risale a quell’epoca la ricostruzione della Chiesetta con campanile e la realizzazione dell’esedra, nonché la creazione del cortile di servizio. La chiesetta era distinta dal corpo principale organizzato intorno a due cortili, il primo dei quali (ad est) di pianta quadrata, il secondo, aperto sul lato ovest, di pianta rettangolare.

Con i Castelbarco la villa assunse il suo massimo splendore. Il Conte Cesare, amante delle belle arti e delle lettere, l’ampliò con saloni di rappresentanza, raddoppiò l’ala Sud (limonaia), edificò sulla spianata a lato del terrazzo due palazzine in stile impero adibite l’una a Museo, l’altra a Teatro, e realizzò le Gallerie sotterranee. I due fabbricati stile impero costruiti a sud del complesso dal Conte Cesare Castelbarco furono adibiti a Teatro ed a Museo.

Nel primo il Conte era solito offrire spettacoli ed intrattenimenti per gli ospiti che risiedevano presso i Conti e che giungevano da Milano spesso in barca navigando il Naviglio della Martesana. Nel secondo era originariamente ospitata la pinacoteca trasformata nella prima metà del ‘900 in bagno termale. Le gallerie decorate, fatte scavare dal Conte Carlo Castelbarco negli anni 1835 – 1838 rappresentavano una delle grandi attrattive della Villa.

Risalgono alla prima metà dell’800 le stalle a Nord (denominate Arsenale), il maneggio coperto e le scuderie, nonché le serre, la Fasanera e la Cascina Cartiera. La via per Concesa segue ancora il tracciato del ‘700 tangente al complesso; mentre compaiono il viale dei Tigli, che collegava il palazzo alla strada che “da Grezzago mette a Vaprio” ed il viale che dal piazzale col Teatro ed il Museo conduce al cancello dei Leoni in Località Cascine San Pietro.